Mediazione sociale

Socializzazione e apprendimento, la comunità che apprende

(Aiutare ad apprendere come vivere meglio insieme, a vantaggio della nostra vita di relazione e di comunità)

Lo sportello di mediazione sociale, a differenza degli altri sportelli presenti sul territorio, stanziali e stabili, si propone come punto di riferimento preventivo itinerante, a cui il cittadino può fare riferimento, al fine di poter essere aiutato ad attivare una crescita culturale finalizzata alla prevenzione, educazione e buone relazioni tra i cittadini, attraverso momenti informativi, formativi ed educativi. L’esperto legale-mediatore, nonché esperto in comunicazione, dello sportello sociale, calandosi nell’universo delle relazioni sociali di una comunità nelle sue molteplici espressioni (di quartiere, di comunità, di vicinato, scuola, pubblica amministrazione) cercherà di attivarsi per facilitare idee di progetti e di interventi, al fine di trovare soluzioni condivise e soddisfacenti tra le parti, interagendo anche con la Pubblica Amministrazione quando se ne palesi la necessità.

Lo sportello vuole essere punto di riferimento di una cultura che tenda ad aiutare le relazioni, a trovare soluzioni che favoriscano le parti ad avvicinarsi, creando sempre più momenti di coesione sociale e benessere all’interno della comunità cittadina, con spazi di ascolto, di dialogo, creatività e socialità ludiche. Le modalità utilizzate dagli esperti sono quelle della mediazione sociale in tutte le sue espressioni, strumento questo adatto per le finalità attese.

Ai protagonisti che condivideranno lo spazio comunitario verrà offerta la possibilità di sperimentare azioni di ricomposizione di equilibri sociali interrotti e di malesseri collettivi accesi, aiutando i protagonisti a trovare in maniera autonoma la soluzione più favorevole, grazie a strumenti di mediazione sociale a loro insegnati, in modo da sviluppare sempre più nella società principi di peer mediation e peer education (mediazione tra pari ed educazione tra pari).

A tal proposito, lo sviluppo di tecniche idonee al benessere sociale costituiscono un valido contributo per aiutare la nostra comunità ad attivare quella cultura della relazione, della condivisione e della collaborazione effettiva, per il raggiungimento di una vita comunitaria più soddisfacente, princìpi questi base di una società civile.

Il fine dello sportello di mediazione sociale è quello di prevenzione, ovvero attivarsi affinché si possa anticipare un fenomeno che può accadere, in modo che laddove non sia possibile evitarlo si possa progettare una maniera per gestirlo e allo stesso tempo ridurne i rischi.

Per darne una definizione più precisa, possiamo citare quella contenuta nella dichiarazione dell’UNESCO del 1974, secondo la quale la prevenzione rappresenta “la messa in atto di strumenti adeguati al fine di evitare la nascita di un conflitto tra gli individui e nella società in generale”. Il fatto di riconoscerla come la migliore strategia per evitare un conflitto implica in generale una gestione delle risorse umane ed economiche con obiettivi precisi quali: educare, trasformare le condizioni socio-culturali, intervenire, mettere a disposizione alternative utili, integrare le azioni.

La prevenzione potrà assumere due caratteristiche:

  • Prevenzione non specifica, ovvero azioni finalizzate alla diffusione di questioni generali quali: educazione alla pace, promozione della salute sociale, educazione ai valori di rispetto, promozione di centri comunitari, prevenzione alle dipendenze.
  • Prevenzione specifica, ovvero azioni che rientrano in un ambito definito “gestione delle conseguenze” orientate a limitare l’aggravarsi di una problematica già esistente attraverso: gestione di conflitti, ricomposizione sociale post-traumatica, processi di riabilitazione, attenzione all’emergenza e contenimento della violenza.

Punti chiave:

  • PREVENZIONE
  • EDUCAZIONE
  • FORMAZIONE
  • INTEGRAZIONE DI AZIONI

SUL TERRITORIO

Lo sportello di mediazione sociale ha una sede operativa attiva a Gaeta (LT) come parte integrante dell’iniziativa denominata “Sportello… perché?”, che raggruppa diversi sportelli a sostegno dei cittadini che vivono situazioni di disagio.
Lo sportello è curato dall’Associazione CE.PE.F. (Centro Per la Famiglia) sotto la direzione dell’Avv. Sabrina De Luca.
Per maggiori informazioni visita la pagina dello Sportello di mediazione sociale di Gaeta.

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